Siti internet commerciali: Partita IVA obbligatoria

Avete accertato la presenza della Partita IVA sul vostro sito Internet?
L’articolo 35 – comma 1 – del DPR 633/72 (Istituzione e disciplina dell’Imposta sul valore aggiunto) recita: Disposizione regolamentare concernente le dichiarazioni di inizio, variazione e cessazione attività

1. I soggetti che intraprendono l’esercizio di un’impresa, arte o professione nel territorio dello Stato, o vi istituiscono una stabile organizzazione, devono farne dichiarazione entro trenta giorni ad uno degli uffici locali dell’Agenzia delle entrate ovvero ad un ufficio provinciale dell’imposta sul valore aggiunto della medesima Agenzia; la dichiarazione è redatta, a pena di nullità, su modelli conformi a quelli approvati con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate.

 

L’ufficio attribuisce al contribuente un numero di partita I.V.A. che resterà invariato anche nelle ipotesi di variazioni di domicilio fiscale fino al momento della cessazione dell’attività e che deve essere indicato nelle dichiarazioni, nella home-page dell’eventuale sito web e in ogni altro documento ove richiesto. L’inosservanza di tale obbligo è perseguibile con una sanzione amministrativa da 258,23 a 2.065,83 €, ed è considerata come violazione degli obblighi di comunicazione prescritti da legge tributaria.

 

É quindi necessario, per chiunque abbia in rete un sito inerente attività commerciali, attenersi a tale norma eseguendo l’aggiornamento (ove necessario) in proprio oppure chiedendo a chi ha realizzato il sito o ad agenzie specializzate, di apportare questa semplice modifica che renderà il sito adeguato alle norme vigenti e vi garantirà di non incorrere in sanzioni inattese.

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